Workshop 2
ore 9,00
Dalla flessibilità del lavoro alla precarietà della vita
La richiesta di una sempre maggior flessibilità dell'occupazione, variamente combinata con forme di deregolamentazione della prestazione, è stata scomposta, riorganizzata e ridistribuita in tutto il mondo su scala globale. La flessibilità del lavoro si considera, generalmente, la sola risposta possibile alla sempre più aspra concorrenza mondiale.
Gli storici modelli occupazionali europei si basano su un'organizzazione collettiva del lavoro, mentre i modelli di occupazione disarticolati tendono a rendere individuale il rapporto datore di lavoro/occupato e a indebolire le identità sociali precedentemente basate sul lavoro.
Per contenere gli effetti indesiderati della flessibilità esasperata, occorre studiare la possibilità di dare vita a nuovi diritti o di reinterpretare quelli esistenti, per facilitare il passaggio da un lavoro a un altro: salvaguardia delle competenze connesse all'impiego, considerazione dei percorsi professionali discontinui, offerta di un'adeguata protezione sociale per incoraggiare le mobilità, lotta contro il fattore "età" e conciliazione tra vita professionale e vita privata.

Il senso del lavoro nei lavori senza senso
Francesco Morace
(Italia) Direttore del Future Concept Lab, istituto di ricerca e consulenza strategica fra i più avanzati nella ricerca di marketing e nell’elaborazione e previsione delle tendenze di consumo.

Tristi generazioni: la crisi delle passioni
Miguel Benasayag
(Argentina) Filosofo e psicanalista di origine argentina, vive da molti anni a Parigi. Si è occupato del tema della fragilità dei giovani nella società dei consumi. È autore di moltissime opere, tra le quali ricordiamo: Il mito dell'individuo, Contropotere, Resistere è creare, Per una nuova radicalità, Contro il niente. L'ABC dell'impegno, L'epoca delle passioni tristi, Elogio del conflitto.

La generazione Tuareg: giovani, flessibili e felici
Francesco Delzio
(Italia) Direttore Affari Istituzionali e Relazioni Esterne del Gruppo Piaggio, è stato Direttore dei Giovani Imprenditori di Confindustria. Ha lavorato come giornalista professionista in Rai e come analista economico e sociale in Luiss Guido Carli, dove è stato Consigliere d’Amministrazione e coordinatore del Laboratorio per le Modernizzazioni. Ha fondato “Trenta”, network generazionale ad alta intensità di idee ed è anche direttore editoriale di “Quale Impresa”.

Organizzare la precarietà
Sara Horowitz
(USA) Fondatrice della Freelancers Union, piattaforma per una forza lavoro indipendente a New York. Secondo l’associazione americana, l’esercizio professionale autonomo, il suo rapporto con il mercato e lo Stato sociale non sono privi di diritti. Per questo la Freelancers Union non ha avuto alcun timore nell’associare il termine “sindacato” a quello di “lavoro autonomo”, una contraddizione soltanto apparente.

Mitologia della precarietà: storie di ordinaria incertezza
Michel Martone
(Italia) Professore di Diritto del Lavoro alla Luiss presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università L.U.I.S.S. Guido Carli di Roma e dell’Università di Teramo. È stato segretario della Commissione scientifica per la redazione di uno Statuto dei lavori istituita presso il Ministero del Lavoro. Collabora con varie riviste sui temi del diritto del lavoro, ed è tra i fondatori ed editorialista della rivista di approfondimento politico e culturale “Zero”.
